Requisiti richiesti
Donare il sangue: come funziona
Prima della donazione effettuerai un colloquio con un medico trasfusionista, che verificherà l’idoneità e risponderà a ogni dubbio, aiutandoti a scegliere il tipo di donazione più adatto: sangue intero oppure aferesi, una procedura che consente di donare specifiche componenti come plasma, globuli rossi o piastrine. La donazione di sangue è sicura e indolore, dura pochi minuti e, se sei un lavoratore dipendente, dà diritto a una giornata di riposo retribuita, con rilascio del certificato medico.
Età
Avere tra i 18 e i 60 anni (salvo particolari condizioni).
Peso
Peso corporeo uguale o superiore a 50 kg.
Pressione
Pressione arteriosa massima tra 110 e 180 mmHg e minima tra 60 e 100 mmHg.
Stile di vita
Nessun comportamento a rischio e buone condizioni di salute generali.
Cosa devi sapere
Cosa mangiare prima
e dopo il prelievo
Prima della donazione, la sera prima scegli un pasto leggero.
Al mattino fai una colazione semplice: frutta fresca o spremuta, tè/caffè non zuccherati, pane non condito o carboidrati semplici.
Dopo il prelievo ti verrà offerto uno spuntino e bevande, per favorire il benessere post-donazione.
Nella stessa giornata è consigliato evitare attività o hobby rischiosi, per permettere all’organismo di recuperare al meglio.
di sangue
prelevata
tra due donazioni di sangue
di plasma
di plasma
tra due donazioni di plasma
Come diventare donatore
Prenotazione, visita medica
e tempi di idoneità alla donazione
Per iniziare, contatta la sede AVIS più vicina e richiedi un appuntamento. Nel giorno stabilito ti recherai al centro di donazione, dove compilerai un questionario anamnestico, incontrerai il medico trasfusionista per un colloquio e svolgerai la visita medica con gli esami del sangue. Al termine sarà sufficiente attendere l’esito e il responso medico, che stabilirà se puoi iniziare a donare sangue o plasma.
Quando puoi donare:
- 4 mesi: dopo piercing, tatuaggi, rapporti sessuali a rischio, interventi chirurgici maggiori, agopuntura, gastroscopia, colonscopia;
- 3 mesi: dal rientro da viaggi in zone endemiche per malattie tropicali;
- 6 mesi: dal rientro da viaggi in zone a rischio malarico;
- 1 anno: dopo il parto;
- 6 mesi: dopo l’interruzione della gravidanza;
- Esclusione permanente: Epatite B e C, malattie cardiovascolari, neoplasie, diabete, alcolismo cronico, tossicodipendenza;
FAQ
Donare il sangue è un gesto semplice che può salvare vite ogni giorno. Serve per interventi chirurgici, terapie, emergenze e cure salvavita. Con la tua donazione contribuisci concretamente al funzionamento del sistema sanitario e aiuti persone che ne hanno reale bisogno.
Possono diventare donatori le persone in buona salute che rispettano i requisiti di età, peso, pressione e stile di vita. Prima di donare è sempre prevista una visita medica, che serve a tutelare sia il donatore sia chi riceve il sangue.
La non idoneità può essere temporanea o permanente e dipende da condizioni di salute, terapie in corso, viaggi, interventi recenti o comportamenti a rischio. Ogni situazione viene valutata dal medico trasfusionista durante il colloquio e la visita.
No, la donazione di sangue è sicura e non dannosa per una persona sana. Viene effettuata sotto controllo medico e con procedure controllate. Inoltre, i controlli periodici rappresentano un’opportunità per monitorare il proprio stato di salute.
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Sì. I lavoratori dipendenti hanno diritto a una giornata di riposo retribuita nel giorno della donazione, come previsto dalla legge. Al termine viene rilasciato un certificato medico da presentare al datore di lavoro.
La donazione periodica garantisce una disponibilità costante e sicura di sangue, fondamentale per rispondere ai bisogni del sistema sanitario. Donare con regolarità permette anche di tutelare meglio la salute del donatore.
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L’autotrasfusione è una pratica che consente a un paziente di donare il proprio sangue prima di un intervento programmato, per poi riceverlo durante o dopo l’operazione. È indicata in casi specifici e sempre su valutazione medica.
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